…Ed eccoci ancora qua ragazzi, qui su questo blog, a raccontarci sensazioni, emozioni ed esperienze di una vita On the road…
Non c’è che dire, sono passati già 8 giorni dallo spettacolo del Certamen Taciteum “Variazioni su Elettra”, ma l’adrenalina non accenna a scendere, non c’è niente da fare…
Questo spettacolo è stato per noi una grandissima soddisfazione, ci ha permesso di ampliare ulteriormente i nostri confini creativi e la nostra immaginazione, di riesibirci in pubblico dopo un periodo di (apparente) inattività e di darci una spinta propulsiva non indifferente.
A questo punto siamo carichi, motivatissimi e pronti per il prossimo concerto, che, per chi ancora non lo sapesse, si terrà al Cafè Racer (Terni) il 13 aprile 2007 (vedi la pagina Eventi per ulteriori chiarimenti)…
Siamo carichi perché vogliamo Suonare e Suonare e Suonare, siamo carichi perché abbiamo molto materiale nuovo da proporre, siamo carichi perché stanchi non siamo stati mai…
Ragazzi è incredibile… Non vedo l’ora che arrivi venerdì… Era da tempo che non sentivo una febbre così forte proveniente dalla voglia di suonare, ho dato tutto quello che potevo al Certamen e non mi risparmierò nemmeno stavolta… Anche perché andremo pur sempre a piantare la quarta bandierina al Cafè Racer (è il quarto concerto che facciamo là …), e ci vuole impegno e sudore per farlo, altro che… Abbiamo aggiunto molti pezzi nuovi in scaletta, ed il concerto stesso sarà per noi totalmente nuovo… Certo, saremo sempre noi Eldar con il nostro sound inconfondibile, ma in una veste (quasi) del tutto inedita…
A questo punto non vi anticipo altro, vi posso solo dire “Venite a vederci”… Eh!
A proposito, riguardo al Certamen, colgo l’occasione per ringraziare infinitamente Mary di Firenze, che ha lasciato un bellissimo messaggio su questo blog che mi sento in dovere di riproporre in versione integrale per chi non l’avesse letto…
ciao ragazzi!!
sn una ragazza di firenze che ha partecipato-cn scarsi risultati-al certamen. Volevo farvi i complimenti per la vostra musica, il chitarrista mi sembra davvero bravo, audace l’uso dell’italiano nelle canzoni, e anche il cambiamento di ritmo frequente, vi siete ispirati ai dream theater?
lo spettacolo nn mi ha entusiasmato, ma voi siete stati proprio bravi!magari ci vorrebbe un po’ più di poeticità nei testi. continuate cosi
…Cara Mary, non c’è che dire, non esistono parole in grado di esprimere la felicità che abbiamo provato nel leggere questo messaggio… In tutto ciò che facciamo ci mettiamo un’enorme passione, ragion per cui siamo più che contenti quando abbiamo modo di constatare che almeno un piccolo pezzo, una scheggia di questa passione arriva e viene recepita da chi ci ascolta… Sono contento che tu abbia notato l’uso dell’italiano… Per me è sempre stata una sfida il poter fare rock (fino a toccare ogni genere musicale) usando la lingua italiana, il che, come puoi immaginare,è un gran bell’impegno!!! Ma finora, comunque, mi sembra che mi (e ci) sia venuto abbastanza bene, a giudicare dai pareri della gente… Rispetto ai Dream Theater, ti basti sapere che Lorenzo D’Amario è un loro grande fan (che, come ogni fan che si rispetti, ha influenzato anche noi…
), così come anche noi siamo degli amanti del progressive, e da qui puoi capire il motivo dei cambi di ritmo frequenti e quant’altro possa essere connesso al prog… Rispetto al chitarrista invece, mi viene da porti una domanda: Ma a quale dei due ti riferisci????… Lorenzo o Pietro? D’Amario o Prezzemoli? Capelli lunghi o capelli corti? (E così via…)… Infine, rispetto alla poeticità , ti rispondo semplicemente che ogni parere va preso come buono e costruttivo, ma la creazione non è mai “controllabile” o “prevedibile”, e tutto ha senso per come è… Probabilmente, però, le prossime canzoni saranno sempre più poetiche e ricche di immagini… Chi lo sa? Solo il tempo può dirlo…
Fatti sentire ancora Mary, abbiamo bisogno di gente come te, e grazie ancora…
Grazie ancora anche al grandissimo Riccardo Leonelli, un vero e proprio artista che ha saputo immaginare, allestire, dirigere e portare in scena lo spettacolo “Varazioni su Elettra”, un uomo per il quale ogni elogio si spreca, uno che con la sua arte e la sua umanità dimostra da sè¨ la sua grandezza d’animo…
Ringraziandolo ancora infinitamente per tutto ciò che ha fatto per noi, vi voglio trascrivere alcune righe che ci ha “regalato” la mattina dello spettacolo…
Teatro Verdi, 31 marzo ‘07
Ai miei cari allievi, ma soprattutto “amici”, che con la loro musica e il loro cuore hanno dato vita a questa esperienza indimenticabile che spero possa continuare ancora. Non è retorica ve lo giuro… Avanti così Eldar, avanti con la passione e con la vostra umanità .
Un grande abbraccio, Riccardo
…E speriamo proprio che le nostre strade non si divideranno… Da parte nostra ci sentiamo in dovere di augurarti non tanto il successo o la fama o chissacchè, ma piuttosto di poter ricevere sempre il consenso che meriti, di poter essere apprezzato e valutato per quello che veramente vali, al di là di quell’ambiente difficile, ma pur sempre fantastico che è il mondo dello spettacolo…
Tu, fidati, di stoffa ne hai da vendere… Farai strada, ma per ora vai avanti così che vai forte!
E grazie ancora anche a tutti voi che avete il coraggio di leggere e sopportare questi miei “vomiti letterari”… Ma del resto lo sapete, io sono uno che scrive come parla… Non viene quasi niente dal cervello, ma tutto dalla pancia!!!
Ciao grandi, ci si vede il 13!!
P.S.: A proposito Mary, sarebbe bellissimo poter venire a suonare a Firenze (città che, tra l’altro, adoro)… Non è che per caso sapresti indicarci qualche posto a cui poterci rivolgere?