LA BAND

Gli Eldar, per ogni componente che pian piano si è avvicendato nel tempo, hanno sempre rappresentato un sogno da vivere, un modo per potersi esprimere creativamente e condividere passioni, amicizia e intesa, necessari per la vita di un gruppo. Senza di questi, una band non potrebbe mai andare avanti.

Ma gli Eldar hanno sempre trovato un nocciolo duro sul quale si sono appoggiati per poter andare avanti e crescere professionalmente. Il nocciolo duro in questione è rappresentato dagli unici due componenti superstiti, i quali non hanno mai abbandonato il progetto e ci hanno creduto fino in fondo, ovvero Riccardo Cordeschi ed Emanuele Cordeschi (ovvero: il sottoscritto!), rispettivamente alla chitarra e alla batteria. Ma oltre a questi non sarebbe giusto non menzionare altri due ragazzi senza i quali, probabilmente, la storia della band non avrebbe avuto mai inizio, ovvero Luca Monti e Matteo De Bonis. La prima formazione della band comprendeva, oltre ai già citati Emanuele, Riccardo, Luca e Matteo, anche Alessandro Bonifazi al basso.

Ma, dopo vari cambiamenti nella line-up, nel mese di maggio 2008 si è arrivati a quella che (si spera) rimarrà sempre la formazione ideale del gruppo, che ormai sfoggia con fierezza anche la "definizione" definitiva di quello che può essere considerato l'"Eldar's sound", identificato sotto il nome di "Poliedric Rock".

La definizione "Poliedric Rock" è nata considerando quel che, effettivamente, significa per noi Eldar fare e vivere la musica, la moltitudine di generi musicali che il gruppo presenta ormai da anni e la duttilità musicale di ogni componente.
Volutamente scorretto dal punto di vista grammaticale, "Poliedric Rock" sta a significare tutto questo e funge anche da sfottÃ’ per gli esegeti e "critici" musicali che, ogni volta, vorrebbero attribuire al gruppo una definizione, la quale, molto spesso, si traduce in una limitazione degli orizzonti musicali.
Invece, assistendo ad un concerto degli Eldar, la gente sa di doversi aspettare un po' tutto, dal rock 'n' roll al metal al progressive al blues, di trovarsi in un universo che ruota comunque e sempre attorno all'asse del Rock.
Abbiamo molti concerti alle spalle, una demo intitolata "Strade di California" (dal titolo della nostra prima vera canzone, qui inserita insieme a cinque cover) ed un'altra, dal titolo "Lasciati volare" (con 5 pezzi propri); la realizzazione ed esecuzione delle musiche per quattro spettacoli teatrali (tra cui "Gl'innamorati '50", per la regia di Riccardo Leonelli, di cui è ormai disponibile la colonna sonora su cd!! (Info maggiori nel Forum e nel Blog di questo sito!!!) e tanti altri progetti passati e futuri, come la realizzazione di una colonna sonora per un film horror (2005) e l'arrangiamento di pezzi nuovi per il nostro primo cd di inediti, del quale ne sono già in cantiere una ventina.

Tanto gli Eldar non si fermeranno mai neanche durante l'anno 2009; quel 2009 che li vedrà ancora in giro e mai paghi, sempre sulla strada, e non solo di California.

EMANUELE CORDESCHI - Batterista degli Eldar